sabato 6 dicembre 2008

1 po' di storia - Festa dei Lettori 2007




In Canto
In Canto, ovvero lo stato dell'essere in canto, lo stato in cui si cade quando si racconta (o si legge allo scopo di condividere e incontrare...) o si ascolta qualcuno raccontare. Ed è, appunto, un InCanto, o un InCantamento (o InCantesimo), ad occhi aperti che apre alle realtà e al suono della voce degli altri. Questa è la ragione dell'adesione a p.58 (tessere un filo rosso - al quale realmente verranno appese le pagine - che crei un legame con tutti gli altri presìdi) e delle iniziative sui treni: un InCantesimo che aprirà non solo noi stessi, ma tutti i luoghi toccati dal nostro raccontare.

PROGRAMMA
Martedì 25 settembre
ore 18:30 
Libreria Anima Mundi Via G. Di Vittorio, 32 - Corato
Aspettando al Festa dei Lettori
Rosa Matteucci (Premio Grinzane Cavour 2007)presenta "Cuore di mamma" ed. Adelphi


Sabato 29 settembre

ore 17:30 
Libreria Ambarabaciccicocò - Via Monte di Pietà, 55
W p.58! (x grandi e piccini)

ore 19:30
 
Biblioteca Comunale di Corato L.go Plebiscito
E' FESTA!!! 
Ramadhan in biblioteca
In occasione del Ramadhan letture coraniche, musica araba, degustazioni di prelibatezze marocchine a cura di Fatima (rosticceria/pasticceria in A. Moro - Corato)

Porta il tuo libro quello che stai leggendo che tu sia arrivato o no a pagina 58: lì ci incontriamo. p.58?!! 
E' in questa forma che abbiamo deciso di accogliere l'invito del presidio Germinazioni di Lecce: nella Biblioteca Comunale di Corato, a partire da martedì 25 settembre, potrete portare le vostre p.58 da appendere ad un'installazione permanente. La sera del 29 settembre le pagine saranno lette e scambiate.

N.B. L'installazione in Biblioteca sarà fruibile (ma si potranno togliere e aggiungere continuamente delle pagine) per tutto il mese di ottobre. L'installazione si compone di tanti fili rossi di lana a cui appendere le p.58 (una semplice fotocopia della pagina con il nome del "donatore" e il motivo della scelta + messaggio a piacere).

PER SAPERNE DI PIù E PER VEDERE LE FOTO VISITA:































1 po' di storia - attività del 2007

2006-2007
Laboratorio annuale per cantastorie 
Viaggio alla scoperta delle diverse forme di narrazione (da quelle più tradizionali che rischiano di scomparire, sino alle interpretazioni più contemporanee), ma, soprattutto, dei diversi aspetti o gradi del narrare.
La voce, il suono, sono strettamente connesse al corpo, alla carnalità, alla materialità di un corpo che parla, un corpo che emette un suono.
Per ascoltare questo suono in tutta la sua autenticità (per esserne investito) devi esserci, devi essere presente lì, proprio in quell'istante, con tutti i tuoi sensi all'erta.
In più la narrazione può essere considerata come un rito perchè le parole pronunciate hanno il potere di evocare dei mondi.
L’atto del narrare in se stesso si fonda sul potere suasivo della voce narrante.
L’attività affabulatoria originaria ha una funzione rituale e relazionale: relazione e comunicazione che avvengono attraverso la sola voce.
L’atto del narrare, poi, ha una valenza, una forza creatrice.
Quindi attraverso l’esplorazione (lo studio) del rapporto fra vocalità, oralità e scrittura intendiamo avviare anche un lento, graduale, inarrestabile, processo di riavvicinamento, riscoperta e riappropriazione del territorio.

marzo 2007 
LEGGIMI FORTE! 



martedì 2 dicembre 2008

1 po' di storia - altre attività del 2006

Fine gennaio 
Collaborazione con un gruppo di ricerca studentesco del Liceo Scientifico "Orazio Tedone" di Ruvo di Puglia.
Tale gruppo ha iniziato ad occuparsi, in relazione anche al progetto "Mai più" promosso dalla Regione Puglia, di geografia della deportazione e della Resistenza in Puglia
In occasione della "Giornata della Memoria", abbiamo organizzato un incontro-dibattito con Alessandro Laterza, per riflettere sul ruolo di Resistenza culturale che gli editori Laterza hanno avuto nei drammatici anni della dittatura fascista opponendosi al processo di epurazione imposto dal regime e offrendo "ospitalità" a intellettuali liberi, anche Pugliesi, che in quegli anni lottavano per un mondo più giusto e più libero.

1 po' di storia - Piripicchio e il Sud degli In-Canti



ottobre 2006

sabato 21
Sala Consiliare Palazzo di Città
ore 20:00
L'ULTIMA MOSSA - Omaggio a Piripicchio
di Angelo Saponara - ed. GELSOROSSO
Conversazioni con Lino Angiuli e Angelo Saponara
Letture recitate: Lino Di Turi
Concerto: Addosso agli Scalini
Mostra fotografica e Videoproiezioni


domenica 22
Biblioteca Comunale
ore 18:30
LETTURE PER In-Cantare... I PIù PICCINI (?)
Luisa Varesano racconta Tintillo e la luna


16-21 ottobre
Lìbrido! Mostra di libri d'artista (Libreria Anima Mundi Via G. Di Vittorio)


Il libro

ed. GELSOROSSO, 2006
Fotografie: Angelo Saponara
Prefazioni: Lino Banfi e Michele Mirabella
Saggi: Vito Maurogiovanni, Edigio Pani e Enzo Spera

"Era un attore povero, recitava per strada come i grandi giullari di razza di un tempo.
E del giullare aveva il talento a forti tinte, la faccia mobilissima, la voce intonata e stentorea
"
Michele Mirabella

Chi era Piripicchio?
Michele Genovese, in arte "Piripicchio", nacque nella città di Barletta nel 1907 e visse con quel poco che gli spettatori alle sue esibizioni lasciavano generosamente nel suo cappello. Era il Charlie Chaplin pugliese, una maschera irresistibile a cui bastava una bombetta nera calzata in testa, un paio di baffetti e un bastone sottile che accompagnava con gesti allusivi le sue battute.
Con la sua morte, sopraggiunta nel 1980, la tradizione dell’avanspettacolo povero ha perso il suo ultimo testimone.

Il fotografo
Angelo Saponara, etnofotografo, è nato a Lagosta (ex Jugoslavia) nel 1934. La sua cinquantennale attività è stata completamente dedicata alla documentazione e valorizzazione, attraverso il mezzo fotografico, della cultura popolare appulo-lucana e dell'intero Mezzogiorno.
I suoi lavori sono ospitati nell'ambito di rassegne e musei nazionali ed esteri, mentre alcune sue ricerche vengono utilizzate da noti studiosi di etnoantropologia come supporto iconograficoper pubblicazioni di carattere scientifico. Suoi reportage fotografici sono presenti, tra l'altro, in Madrepuglia (1991), Terranima (2002), Cartoline dall'aldiqua (2004).

Il Teatro di strada
Era lì nello spiazzo, nella strada, nel palcoscenico senza scena dove si esibivano personaggi incredibili che venivano dal profondo della società, da miserie ed emarginazioni, nelle storie non dette e tutte scritte sui loro volti che ho colto la bellezza del sincero mostrarsi teatrale, dell’essere “maschera”, intuito il senso misterioso della rappresentazione: necessità della gente di vedersi, prima ancora che di essere vista. Di applaudirsi, prima di applaudire. Era lì, in luoghi minuscoli, per strade, nelle piazze il regno dell’Arte, interpretata da affamati eroi, Artisti senza Arte. Il Teatro fatto per strada (meglio la rappresentazione di strada) contiene molti diversi modi di apparire e le sue forme antiche precedono l’invenzione della tragedia in Atene, della danza sacra di ancestrali religioni.
dal saggio introduttivo di Egidio Pani

Visualizza estratti del libro

1 po' di storia - Festa dei Lettori 2006



LìBRIDO! Il libro In-Canta
Programma 
dal 25 al 30 settembre
LìBRIDO!
mostra di libri d’artista
Espongono: Nello Coppola, Silvana De Palma, Luisa Varesano, Lorena Sparano, Luca Deluise
Libreria Anima Mundi, Via G.Di Vittorio, 32

sabato 30 settembre
ore 9:30 
Letture animate con scuole
Libreria Ambarabacicicocò, Via Monte di Pietà, 55

ore 18:00 
Leggere. Che scherzo!
Letture dedicate ai più piccoli tratte da “il Signor Pesce d’Aprile” di Jiri Kolar-Vladimir Fuka ed. Poldi.
Letture: Micaela Ferrara e Cenzio DiZanni (Compagnia Teatrale Aries)
Musiche: Eleonora Quercia e Morela Maldera
Libreria Ambarabacicicocò, Via Monte di Pietà, 55

ore 19:30 
LìbridoAperitivo
incontro con gli artisti che hanno partecipato alla 1a edizione di LìBRIDO!
Libreria Anima Mundi, Via G. Di Vittorio, 32
aperitivo offerto dal Caffè Duomo, Via Duomo ang. C.so Garibaldi

LìbridoAperitivo!








I LìBRIDI!

Lorena Mazzilli
Crea la tua storia ---LIBRATTIVO---
PALLA PALLINA, L'ISOLA DEI GABBIANI, PEPPINO IL POLIPINO



Palla Pallina





L'isola dei gabbiani



Peppino polipino




Silvana De Palma 
Il sogno di Erwan



Luca De Luise 
senza titolo






Luisa Varesano
Tintillo e la Luna






Nello Coppola
Postcards (la città diventa un libro...)






Leggere. Che scherzo!







1 po' di storia - dicembre 2005

dicembre 2005


Incontro con Geminello Preterossi

Le ragioni dei laici a cura di Geminello Preterossi, ed. Laterza 2005

Un libro laico, perché autenticamente pluralista e di confronto. Giuseppe Ricuperati, “Tuttolibri”
Un volume utile sia per rinfrescare le coordinate storiche, politiche, giuridiche che determinano l’affermazione del principio di laicità, sia per confrontare i diversi modelli di laicità prodotti dal pensiero occidentale. Maria Laura Lanzillo, “il manifesto”
La legittimità del pensiero laico, la sua fisionomia culturale, l’autonomia e l’esistenza stessa delle ragioni dei laici sono ridiventate oggetto di contesa e terreno di scontro. In questo libro, le idee e i principi con cui l’uomo moderno ha costruito la sua libertà.
Geminello Preterossi insegna Diritti dell’uomo e Filosofia del diritto nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Salerno. Bibliografia

Per saperne di più segnaliamo il blog:www.labreccia.it (il blog del Vocabolario laico)



Libreria Laterza - Bari
Presentazione di Io parlo murgiano


1 po' di storia - Festa dei Lettori 2005

IL SUD DEGLI INCANTI


Fin dal mattino, davanti ai libri accumulati sulla mia tavola, faccio la mia preghiera al dio della lettura: “dacci oggi la nostra fame quotidiana…
G. Bachelard



FESTA DEI LETTORI 2005
TEATRO COMUNALE

PROGRAMMA
24 settembre
ore 18:00
Conversazione con Piero Castoro (Centro Studi Torre di Nebbia)
Storia, o meglio, cronaca della costituzione del Parco dell'Alta Murgia narrata da uno dei suoi protagonisti 
Presentazione dei testi editi dal Centro Studi Torre di Nebbia 

ore 19:00
Presentazione del 2° video della serie TracceMnestiche
Cortometraggio realizzato da Lorenzo Zitoli sulla memoria perduta dell’Alta Murgia intitolato “Io parlo murgiano”. Produzione Ass. Cult. Mne-Mò

ore 20:00
Riflessioni sul meridione attraverso la figura e le opere di Rocco Scotellaro
Incontro con Nicola Tranfaglia 
Letture di Michele Sinisi
A seguire degustazione di prodotti tipici e piccola fiera dell'editoria pugliese a cura della libreria Anima Mundi

19-24 settembre 
Libri in vetrina (via Duomo)

21 settembre
Raccontami una fiaba!
Letture per incantare grandi e piccini
Libreria Ambarabàciccicocò




Conversazione con Nicola Tranfaglia e letture di Michele Sinisi





Libri in vetrina




Raccontami una fiaba!




I libri, gli autori


L'uva puttanella. Contadini del Sud di Rocco Scotellaro intr. di N. Tranfaglia, pref. di A. Melfi
ed. Laterza

L' uva puttanella 
Si tratta di un romanzo autobiografico probabilmente iniziato attorno al 1950 e rimasto incompiuto a causa dell’ improvvisa morte di Scotellaro.
I primi capitoli di quest’opera presentano l’autore, dalla sua infanzia fino alle vicende che lo portarono in carcere e alle dimissioni da sindaco, per poi svilupparsi, facendo emergere intenti ben più ambiziosi di un semplice racconto di eventi personali.
Infatti, nonostante la narrazione sia frammentaria e disomogenea, appare chiaro che gli eventi negativi vissuti sono spunti per una riflessione ampia e profonda sul contesto storico in cui Scotellaro vive, concentrandosi in modo particolare su quel sottoproletariato rurale (paragonato agli acini maturi, ma piccoli, di uva puttanella) di cui ben conosce angosce e tribolazioni, riuscendo ad unire a questi sentimenti la ricerca di soluzioni e risposte adeguate.

Contadini del Sud 
E’ un’indagine sociologica iniziata nel 1950 e rimasta anch’essa incompiuta.
E’ costituita dalla narrazione di storie individuali, fatte dagli stessi protagonisti, molto differenti tra loro: Cosimo Montefusco, bufalaro della piana del Sele, le cui ambizioni non si spingono oltre lo scavar fossi e zappare il proprio terreno; Andrea Di Grazia, coltivatore diretto e democristiano; Francesco Chironna, mezzadro, potatore e innestatore, che si ritiene politicamente indipendente; Michele Mulieri, contadino ed artigiano, anarchico; Antonio Mangiamele,suo intimo amico;Antonio Laurenzana piccolo affittuario di Tricarico.
Attraverso le loro testimonianze e alcuni scritti lasciatigli dalla madre, l’autore riesce a dipingere il variegato quadro della civiltà contadina, fatto certamente di dolore e sconforto, ma anche carico di voglia di riscatto dato anche da un certo “risveglio politico”.

Rocco Scotellaro
Poeta, intellettuale e meridonalista socialista (Tricarico il 19 aprile 1923 - Portici il 15 dicembre 1953). 
Membro del Comitato di Liberazione cittadino, opera per il rinnovamento della vita politica e democratica nella Basilicata del dopoguerra. 
A soli 23 anni è primo sindaco della Tricarico dell'Italia repubblicana.
La sua azione amministrativa si contraddistingue per il coinvolgimento del popolo nella risoluzione dei problemi, come testimonia l’impegno per la fondazione dell’Ospedale civile di Tricarico (1947). È protagonista appassionato del momento epico dell’occupazione delle terre e della riforma agraria. 
Dopo l’ingiusta esperienza del carcere (1950), si trasferisce a Portici presso l’Osservatorio di Economia Agraria, dove collabora con Manlio Rossi-Doria agli studi per il Piano Regionale di Sviluppo per la Basilicata. Profondo è il suo legame con Carlo Levi, Rocco Mazzarone e il Movimento di Comunità di Adriano Olivetti. Partecipa alle indagini sulla civiltà contadina in Lucania condotte da George Peck, Friederick G. Friedmann, Ernesto De Martino.
Aperto al dibattito culturale italiano, ha lasciato un «centinaio di liriche che – a giudizio di Eugenio Montale – rimangono le più significative del nostro tempo».
Alla poesia (É fatto giorno, Mondadori, Milano 1954 - Premio Viareggio) si affianca la prosa (Contadini del Sud, Laterza, Bari 1954 e L'uva puttanella, Laterza, Bari 1955). Lo spessore della produzione poetica di questo «precoce e sfortunato maestro del nostro neorealismo», tradotta in varie lingue, emerge sui fermenti della sua terra e del suo tempo, per raggiungere toni lirici di portata universale (R. Scotellaro, Tutte le poesie. 1940-1953, a cura di Franco Vitelli, Mondadori, Milano 2004). Scrisse numerose poesie raccolte nel volume È fatto giorno (Milano 1954, premio Viareggio) e lasciò incompiute le Contadini del Sud e L'uva puttanella ripubblicate dalla Laterza.


Sempre nuova è l'alba 

Non gridatemi più dentro,
non soffiatemi in cuore
i vostri fiati caldi, contadini.

Beviamoci insieme una tazza colma di vino!
Che all'ilare tempo della sera
s'acquieti il nostro vento disperato.

Spuntano ai pali ancora
le teste dei briganti, e la caverna –
l'oasi verde della triste speranza –
lindo conserva un guanciale di pietra....

Ma nei sentieri non si torna indietro.
Altre ali fuggiranno
dalle paglie della cova,
perchè lungo il perire dei tempi
l'alba è nuova, è nuova.

1948 
(Rocco Scotellaro)



Tutte le poesie di Rocco Scotellaro ed. Mondadori, 2004
Il volume comprende l'intera produzione poetica del precoce e sfortunato maestro del nostro neorealismo, a cura del suo più attento critico, Franco Vitelli, e con una introduzione di un poeta contemporaneo, Maurizio Cucchi, che ha sempre avuto un'attenzione particolare per Rocco Scotellaro. Ne emerge lo spessore di una poesia che non è strettamente legata ai fermenti del suo periodo, perché l'autore, oltre alla sua vistosa e dichiarata presenza nel reale della sua terra e del suo tempo - che riesce a interpretare ad altissimo livello - è anche un lirico capace di prodursi in immagini di grande effetto e colore, con tratti di estro vivacissimo vicino al surrealismo.

Disse di lui Eugenio Montale: "Rocco Scotellaro ha potuto lasciarci un centinaio di liriche che rimangono certo tra le più significative del nostro tempo... in lui l'impasto tra la vena che direi internazionale e la vena popolare hanno trovato un'insolita felicità d'accento ". Bibliografia
Info: 


Nicola Tranfaglia (Napoli, 2 ottobre 1938) è uno storico, politico e docente universitario italiano.
Si è laureato nel 1961 in giurisprudenza presso l'Università degli studi di Napoli, con tesi in Storia della Corte costituzionale in Italia. Nel seguito ricopre il ruolo di ricercatore presso la Fondazione Luigi Einaudi di Torino per tre anni, poi diventa assistente di Alessandro Galante Garrone, pervenendo alla libera docenza di Storia Contemporanea,la sua carriera accademica lo conduce ordinario di Storia Contemporanea e Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia Università degli studi di Torino.
Risulta essere membro del Comitato di Presidenza della Conferenza dei Presidi di Lettere e Filosofia, membro del Consiglio Nazionale dei Beni Culturali e del Comitato Nazionale di settore per gli Archivi,membro della commissione dei Quaranta Saggi sulla Scuola e del gruppo di lavoro Martinotti riforma universitaria. Come giornalista è editorialista del giornale la Repubblica e collaboratore de L'Espresso, come storico è pure condirettore della rivista Studi Storici e membro del comitato scientifico della Fondazione Nazionale Antonio Gramsci.
Nella sua carriera di storico ha una lunga esperienza di organizzazione scientifica, culturale e editoriale in campo storico, essendo pure direttore dell'opera collettiva Il Mondo Contemporaneo, edizioni La Nuova Italia (1976-1983) e dirigendo in collaborazione con Massimo Firpo la Storia, Utet (1981) mentre in collaborazione con Valerio Castronovo ha diretto La Storia della stampa italiana, Laterza 1976-95, ricopre il ruolo istituzionale di deputato al parlamento Italiano ed è componente della VII Commissione inerente cultura, scienze, istruzione nonché della Commissione parlamentarare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi.
Collabora spesso con Giuseppe Casarrubea per quanto riguarda l'intreccio mafia/neofascismo/servizi segreti statunitensi a cavallo del secondo dopoguerra, il lavoro è in gran parte basato sulla catalogazione ed analisi dei documenti inerenti il periodo desecratati dall'OSS.
Bibliografia

N.B.
Se si parla di Rocco Scotellaro non si può non ricordare Amelia Rosselli che è stata sua compagna.

Amelia Rosselli nacque a Parigi, figlia dell'esule antifascista Carlo Rosselli, teorico del Socialismo Liberale, e di Marion Cave, un'attivista del partito laburista di fede quacchera.
Nel 1940, dopo l’assassinio del padre e dello zio ad opera delle milizie fasciste in Francia (1937), esiliò con la famiglia, esperienza che determinò il carattere apolide ed insieme personalistico della sua opera.
La Rosselli si trasferì dapprima in Svizzera e quindi negli Stati Uniti. Compì all’estero senza regolarità studi letterari, filosofici e musicali, ultimandoli in Inghilterra poiché in Italia, dove era tornata nel 1946, non le poterono essere riconosciuti.
Negli anni ’40 e ’50 si occupò di teoria musicale, etnomusicologia e composizione, trasponendo le sue ricerche in una numerosa serie di saggi. Nel 1948 cominciò a lavorare come traduttrice dall’inglese per alcune case editrici di Firenze e Roma e per la Rai; nel frattempo continuò a dedicarsi a studi letterari e filosofici. In questi anni cominciò a frequentare gli ambienti letterari romani (nel 1950 conobbe lo scrittore Rocco Scotellaro - di cui s'innamorò e col quale rimase sino alla morte di lui -  che le presentò poi Carlo Levi) e gli artisti che avrebbero successivamente dato vita all'avanguardia del gruppo 63.
Negli anni Sessanta si iscrisse al PCI nel 1958 e cominciò a pubblicare i suoi testi principalmente su riviste, attirando l'attenzione di Zanzotto, Raboni e Pasolini.
Nel 1963 pubblicò su Il Menabò ventiquattro poesie. L'anno successivo uscì la sua raccolta di poesie, Variazioni belliche, edita da Garzanti. Nel 1981 uscì Impromptu, un lungo poema diviso in tredici sezioni, e nel 1983 Appunti sparsi e persi, scritti tra il 1952 e il 1963. Molti dei suoi racconti in prosa furono pubblicati nel 1968, con il titolo Diario ottuso.
La protratta malattia e la conseguente morte della madre le causarono un esaurimento nervoso. L'apprendere di essere affetta dal morbo di Parkinson, nel 1969, non le impedì di proseguire gli studi di musicologia.
È rimasta una figura di scrittrice unica per il suo plurilinguismo. Ha vissuto gli ultimi anni della sua vita a Roma, dove è morta suicida il'11 febbraio 1996 per cause connesse ad una grave depressione. La data del suicidio segna forse volontariamente un nesso indelebile con quella di Sylvia Plath, autrice che la Rosselli tradusse ed amò anche sul piano dell'indagine biografica.

Bibliografia

Hanno aderito al presidio di Corato:

Ass. Cult. Mne-Mò

Caritas cittadina

Fidapa

Cristiani in dialogo

Legambiente sez. Corato

Ar.Co. (Associazione Architetti di Corato)

Associazione noprofit "I colori del mondo"

Corato antifascista

Circolo arci La locomotiva

Associazione La Banda


Collaborano:

Libreria Anima Mundi

Libreria Ambarabàciccicocò